Il collettivo per la preservazione dei giochi Does It Play? ha lanciato PSBlackout: una settimana di blackout economico e di gameplay dal 23 agosto al 30 agosto 2026, dalle 19:00 ora locale in entrambi i giorni. L'appello chiede di spegnere le console o uscire dall'account, senza login, sessioni di gioco né acquisti su piattaforme PlayStation. Il bersaglio è la decisione di Sony Interactive Entertainment di interrompere la produzione di dischi fisici per i nuovi titoli a partire dal gennaio 2028.
Cosa chiedono gli organizzatori
Nell'annuncio circolato il 26 luglio 2026, Does It Play? parla di «un piccolo assaggio della loro stessa medicina» e invita creator e giocatori a unirsi sotto l'hashtag #PSBlackout. Le regole sono nette: per sette giorni niente accesso ai servizi Sony legati al gioco, niente sessioni e niente spese sullo store. L'obiettivo dichiarato è dare voce alla community limitando, nelle intenzioni degli organizzatori, l'impatto diretto su publisher e sviluppatori terzi.
Il gruppo inquadra la fine dei dischi come l'ultimo segnale di una distanza crescente tra PlayStation e la sua base: nella stessa comunicazione cita chiusure di studi, strategie live service, eventi fan cancellati e il destino di PS VR2 come contesto della protesta, oltre alla richiesta di tornare su franchise assenti da anni.
Perché nasce dopo l'annuncio del gennaio 2028
Il 1 luglio 2026, sul PlayStation Blog, Sony ha comunicato che la produzione di dischi fisici per tutti i nuovi giochi su console PlayStation cesserà dal gennaio 2028. Dopo quella data i nuovi titoli arriveranno sullo PlayStation Store e presso i rivenditori in formato digitale. Sony ha precisato che la misura non tocca i giochi già usciti o in uscita su disco prima di gennaio 2028.
Nel testo ufficiale, Sid Shuman (Content Communications) presenta il passaggio come allineamento alle preferenze di consumo: la domanda digitale, secondo Sony, supera ormai nettamente quella fisica. Per molti giocatori, però, il nodo non è solo il formato: è chi controlla la libreria, la rivendibilità e l'accesso offline quando i server o gli store cambiano regole.
Cosa cambia per chi gioca in Italia
Chi in Italia compra ancora edizioni fisiche avrà, secondo Sony, un orizzonte chiaro fino a fine 2027 per i nuovi titoli su disco; dal 2028 i day-one PlayStation nuovi saranno solo digitali o, al massimo, codici/retail digitali. PSBlackout non è una legge né un blocco imposto da Sony: è una mobilitazione volontaria. Parteciperà chi condivide la protesta; chi non può o non vuole restare offline potrà comunque seguire il dibattito su proprietà digitale e preservazione.
Il tema si incrocia con altri segnali recenti sull'accesso alle librerie. Ne abbiamo scritto anche a proposito dei dischi Xbox bloccati durante l'outage di luglio e del delisting «hard» di titoli Creepy Brothers: casi diversi, stesso dubbio su quanto sia stabile ciò che si «possiede» in digitale.

