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Outage Xbox: anche i dischi si sono fermati, Microsoft dice che non doveva succedere
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Outage Xbox: anche i dischi si sono fermati, Microsoft dice che non doveva succedere

Durante l'interruzione Xbox di fine luglio alcuni giochi su disco non partivano. Scott Van Vliet conferma che i controlli di licenza non dovrebbero bloccare i dischi offline; in arrivo un fix.

MarcostoxMarcostox30 luglio 2026 3 minuti di lettura

Durante il grande outage Xbox di fine luglio 2026 molti giocatori non riuscivano ad accedere a librerie digitali, store e login. La parte più discussa, però, riguarda i giochi su disco: in alcuni casi anche le copie fisiche non partivano, nonostante la console fosse offline. Scott Van Vliet, responsabile tecnologia Xbox, ha spiegato che i controlli di licenza sui dischi non dovrebbero impedire l'accesso ai titoli e che il comportamento osservato non era quello previsto dal design.

Cosa è successo durante l'interruzione

Il blackout è partito nella serata di domenica 26 luglio e si è prolungato per quasi un giorno, con ripristino completo dichiarato nella serata di lunedì. Oltre a login, store e app, la pagina di stato Xbox aveva confermato problemi anche sull'avvio dei giochi, digitali e in certi casi fisici. Van Vliet aveva poi indicato un guasto a un servizio di licensing esterno alla divisione Xbox, usato anche da partner di pubblicazione e store.

Il dettaglio che ha riacceso il dibattito sulla proprietà digitale è proprio il disco: per chi aveva comprato un titolo fisico, l'idea di dipendere comunque da un entitlement online suona come conferma che «avere il blu-ray» non basta sempre a garantire la partita offline.

La spiegazione di Microsoft sui dischi

In una dichiarazione successiva, Van Vliet ha detto che Xbox sta indagando i report di chi non riusciva ad accedere ai giochi su disco come previsto. I disc-based entitlement checks, ha spiegato, non dovrebbero impedire l'accesso ai giochi, «e questo è by design». Il team ha individuato un problema che ha impedito ad alcune console di usare correttamente le entitlement salvate durante l'outage; anche la modalità offline si appoggia a quelle licenze locali.

Un correttivo per evitare che si ripeta arriverà in un prossimo aggiornamento. In pratica Microsoft riconosce che il disco resta soggetto a controlli di licenza, ma insiste sul fatto che, in condizioni normali e offline, i titoli con pieno supporto fisico devono restare giocabili.

Perché il timing pesa sul dibattito dischi

L'episodio arriva mentre Sony ha già fissato la fine della produzione di dischi PlayStation per i nuovi giochi al gennaio 2028 e mentre si organizza il PSBlackout di agosto. Sul fronte Xbox, Microsoft sta anche sperimentando funzioni di passaggio da disco a digitale: se quei percorsi devono convincere chi vuole conservare la libreria, i dischi devono funzionare ora, anche quando i server traballano.

Per il giocatore italiano il messaggio pratico è doppio. Tenere i titoli fisici installati e le licenze locali in ordine riduce i rischi nelle interruzioni; allo stesso tempo, casi come questo e i delisting hard dagli store mostrano quanto l'accesso dipenda ancora da account, contratti e infrastrutture remote.

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