Il 4 settembre 2026 è diventata operativa la notifica WARN con cui Microsoft elimina 605 posti nello Stato di Washington legati alla ristrutturazione Xbox: di questi, 493 sono basati direttamente a Redmond, gli altri in ruoli remoti nell'area di Puget Sound. Non è un annuncio nuovo fuori dal nulla: l'avviso era stato depositato il 6 luglio 2026, lo stesso giorno in cui la CEO Asha Sharma aveva parlato del «reset» più significativo nella storia di Xbox, con circa 3.200 ruoli da tagliare entro il fiscal year 2027. Il WARN di settembre è la prova che i tagli non si esauriscono in un solo giorno di headline.
Perché il numero 605 conta (anche se sembra «piccolo»)
La legge WARN dello Stato di Washington impone un preavviso di 60 giorni prima di licenziamenti di massa: ecco perché un filing di luglio produce una data effettiva a inizio settembre. Accanto ai circa 1.600 ruoli eliminati subito a luglio, Sharma aveva indicato che il resto delle riduzioni sarebbe stato scaglionato nel FY27 (fino a giugno 2027).
Il WARN di settembre non sostituisce il piano da 3.200: ne è una tranche locale documentata. Per chi segue l'industria, è il segnale che la ristrutturazione continua a colpire persone reali mesi dopo il memo «Resetting Xbox».
Il contesto del reset: studi fuori e business «non sano»
Nel memo di luglio Sharma aveva scritto che il business Xbox «non è sano» e che quattro studi usciranno dalla gestione diretta Xbox verso nuova proprietà o indipendenza: tra i nomi citati nel dibattito pubblico dopo l'annuncio ci sono Compulsion Games, Double Fine, Ninja Theory e Undead Labs. Il perimetro esatto di ogni uscita resta un dossier aperto; Arkane in Francia è finita in consultazione sindacale separata.
I tagli toccano divisioni diverse (Activision, Bethesda/ZeniMax, Blizzard, King, Mojang e il resto del perimetro Microsoft Gaming). I progetti first-party già annunciati non risultano cancellati nel comunicato originale, ma la capacità produttiva e i team di supporto si riducono.
Cosa cambia per chi gioca su Xbox e Game Pass
Nel breve periodo non c'è un elenco pubblico di titoli «morti» legati a questo WARN. Il rischio concreto è più lento: meno staff su QA, community, publishing e studi secondari significa roadmap più strette e meno margine per mid-tier.
Per gli abbonati Game Pass e per chi compra hardware Series, il messaggio è di monitoraggio, non di panico day-one: la fase critica resta l'esecuzione del FY27, con altri tagli ancora in calendario dopo i 605 di settembre. La ristrutturazione non è finita solo perché il 4 settembre è passato.

