Microsoft ha chiuso il primo trimestre dell'anno fiscale 2027, tra luglio e settembre, con la voce Xbox a 5,379 miliardi di dollari, contro i 5,508 dello stesso periodo del 2025: un calo del 2%. Anche i ricavi da contenuti e servizi scendono del 2%, o dell'1% a cambi costanti. Secondo la società pesano le minori entrate da Xbox Game Pass e dai giochi di terze parti, solo in parte compensate dalla crescita dei titoli first party.
L'hardware va peggio: durante la call con gli analisti la direttrice finanziaria Amy Hood ha indicato un calo del 14% dei ricavi da console. Per contenuti e servizi si tratta del quarto trimestre consecutivo con il segno meno, dopo il −5% dei due trimestri precedenti e il −10% di quello chiuso a giugno, anche se il passivo è più contenuto rispetto alla flessione di una cifra media che Microsoft stessa aveva previsto tre mesi fa.
Per il trimestre natalizio l'azienda si aspetta un ritorno alla crescita di contenuti e servizi, con un aumento di una cifra tra media e alta trainato dalle nuove uscite proprie e di terze parti, seguito da un rallentamento nella seconda metà dell'anno fiscale. Satya Nadella ha citato il trimestre record di Minecraft e il lancio di Modern Warfare 4, che ha appena portato Call of Duty oltre i 40 miliardi di ricavi. I ricavi hardware, invece, dovrebbero calare ancora.
Il quadro del gruppo è molto diverso. Microsoft ha registrato ricavi per 92,3 miliardi di dollari, in crescita del 19%, con un utile operativo di 45,9 miliardi e un utile netto di 36,6 miliardi. Azure cresce del 48% e il cloud complessivo arriva a 63,9 miliardi. Secondo il comunicato ufficiale, gli investimenti in OpenAI hanno aggiunto 207 milioni di dollari all'utile netto, mentre un anno fa lo avevano ridotto di 3,1 miliardi.
Il confronto rende evidente il peso relativo dei videogiochi, che oggi valgono meno del 6% del fatturato di Redmond, mentre l'intelligenza artificiale e il cloud trainano i conti. Per la divisione Xbox, che ha appena vissuto anche l'uscita di Helen Chiang, la prima COO della divisione, il trimestre delle feste diventa quindi decisivo per dimostrare che il calo di Game Pass e delle vendite di terze parti è solo temporaneo.

