Undead Labs, lo studio statunitense autore della serie State of Decay acquisito da Microsoft nel 2018, ha completato la separazione da Xbox diventando una società indipendente interamente controllata dai propri dipendenti. A illustrare i dettagli dell'operazione è stato il responsabile dello studio Philip Holt, spiegando che l'acquisizione è avvenuta tramite una nuova società denominata Full Measure senza ricorrere a investitori esterni o fondi di venture capital.
Tutte le quote della nuova entità appartengono ai lavoratori attraverso un piano di assegnazione azionaria rivolto all'intero organico, mentre Holt ha mantenuto il controllo dei diritti di voto senza detenere la maggioranza del capitale per lasciare più azioni al team. Il passaggio all'indipendenza, maturato dopo la decisione di luglio con cui Microsoft aveva avviato la cessione di cinque studi, ha però comportato a settembre un taglio significativo del personale, sceso sotto le cento unità.
I fondi per State of Decay 3 e la finestra di lancio nel 2027
Nonostante il ridimensionamento delle sedi di Seattle, Champaign e Orlando, lo sviluppo di State of Decay 3 prosegue senza stravolgimenti alla portata del progetto. Lo studio ha infatti siglato un accordo con un editore non ancora annunciato che, unito alla liquidità rimasta in cassa, garantisce la copertura finanziaria necessaria per completare il titolo e portarlo sul mercato nel corso del 2027 su PC, PlayStation 5, Xbox Series X|S e dal primo giorno su Game Pass.
Holt ha chiarito che i lunghi tempi di lavorazione dal primo annuncio del 2020 dipendono dal supporto assicurato a State of Decay 2 fino al 2024 e dalla scelta, presa tra fine 2022 e inizio 2023, di riscrivere il gioco abbandonando l'originaria struttura da MMO. Attualmente circa ottomila giocatori stanno già provando State of Decay 3 nelle sessioni di test, mentre il team prepara la beta chiusa affiancato dagli studi partner Virtuos, Wushu e Blind Squirrel.

