Il sindacato francese STJV ha chiesto un nuovo sciopero a Quantic Dream, accusando lo studio di trascinare le trattative su circa 115 licenziamenti e di offrire pacchetti di uscita considerati troppo bassi. I tagli arrivano dopo la chiusura di Spellcasters Chronicles, il MOBA lanciato in early access all'inizio del 2026 e spento poco dopo. Sullo sfondo resta Star Wars Eclipse: Quantic Dream continua a ripetere che lo sviluppo non è toccato dalla riorganizzazione, mentre i lavoratori chiedono di pagare di più chi perde il posto.
Cosa chiede lo STJV e perché parla di avidità
Nel post del 4 agosto 2026 lo STJV scrive che Quantic Dream, controllata da NetEase, avrebbe i mezzi per condizioni più dignitose. Il sindacato paragona l'offerta a quella ottenuta da ex dipendenti di Don't Nod, considerata migliore nonostante un contesto finanziario più fragile. La frase che circola è secca: se lo studio vuole distruggere posti di lavoro, deve pagare.
Secondo le ricostruzioni, i lavoratori legati a Spellcasters sarebbero rimasti a lungo senza incarichi utili dopo lo spegnimento del progetto: un punto che lo STJV legge come violazione degli obblighi minimi del datore di lavoro francese, oltre che come segnale di una riorganizzazione gestita male.
Spellcasters chiuso, Eclipse ufficialmente intatto
Spellcasters Chronicles era stato pubblicato in anticipo su Steam e non ha trovato un pubblico sufficiente. Quantic Dream ha parlato di riorganizzazione interna e di un mercato difficile per quel segmento. Allo stesso tempo lo studio ha dichiarato a giugno che lo sviluppo di Star Wars Eclipse resta invariato, con risorse e team dedicati.
È proprio questo doppio messaggio a alimentare la tensione: da un lato un flop recente e tagli pesanti, dall'altro la promessa che il progetto Lucasfilm non paga il conto. Per i giocatori Eclipse resta ancora senza data; per i dipendenti il conto è già sul tavolo delle trattative.
Perché il pezzo conta oltre Parigi
Quantic Dream è uno degli studi narrativi più riconoscibili d'Europa, e NetEase è un gruppo con bilanci tutt'altro che in emergenza. Quando un sindacato confronta pubblicamente le indennità con quelle di un'altra casa francese, il dibattito esce dalla sala riunioni e diventa un caso di industria.
Non c'è ancora una chiusura negoziale definitiva: lo sciopero serve a accelerare le trattative e a tenere alta la pressione su CEO e direzione creativa. Finché le cifre non saranno blindate, Eclipse resterà il nome più citato e Spellcasters il precedente più amaro.

