Sony ha confermato che lo PlayStation Store in Messico abbandonerà i prezzi in dollari USA per passare ai pesos messicani a partire dal 20 agosto 2026. La store entrerà in manutenzione dal 18 agosto: in quei giorni non si potranno fare acquisti né ricariche wallet. Il tasso fisso annunciato per convertire saldi e listini è di 20,50 MXN per 1 USD, cifra più alta del cambio di mercato di luglio e già al centro delle proteste locali.
Cosa cambia tecnicamente
Messico, Honduras e Nicaragua sono nella prima ondata LATAM/MENA di regionalizzazione valuta. I saldi wallet esistenti verranno convertiti automaticamente al tasso fisso Sony. Le gift card restano vendute in dollari in questa fase, ma al riscatto il credito diventa in pesos allo stesso tasso.
Sony presenta la mossa come trasparenza di prezzo in valuta locale, anche dopo le pressioni di Profeco, l'agenzia messicana per la tutela dei consumatori, che chiedeva prezzi in pesos, in spagnolo e con tasse incluse.
Perché i giocatori messicani sono delusi
Il nodo non è solo «finalmente in pesos»: è quanto costa un dollaro di listino dopo la conversione. Con un mercato vicino ai 17,50 MXN per dollaro a luglio, un tasso fisso a 20,50 implica un rincaro implicito su giochi, DLC e abbonamenti Plus rispetto al cambio reale.
È lo stesso tipo di tensione che abbiamo già visto su proprietà digitale e dischi: policy store che «sistemano» un problema formale ma lasciano sul tavolo la percezione di prezzo e controllo. Il filo italiano resta PSBlackout e il dibattito sull'addio ai dischi nel 2028.
Impatto per chi gioca in Italia
Per gli account italiani non cambia il listino euro. Il caso messicano conta come segnale di come Sony gestisce regionalizzazione, tassi fissi e store maintenance quando le autorità locali spingono.
Se hai amici o account LATAM, segna il 18–20 agosto come finestra in cui lo store messicano sarà offline: meglio anticipare acquisti o download prima della manutenzione.

