Dopo la diffusione di clip e immagini attribuite a GTA 6 dal gruppo Cyberleek, la campagna Stop Killing Games ha pubblicato una presa di distanza netta: condivide alcune preoccupazioni sui diritti digitali, ma rifiuta leak, mezzi illegali e la raccolta fondi via memecoin. Rockstar e Take-Two continuano a rispondere con strike DMCA, mentre l'Extended Look ufficiale resta in calendario per il 27 agosto su Netflix e, a distanza di ore, sui canali Rockstar.
Cosa chiede il manifesto Cyberleek
Il testo circolato con le clip elenca tre «comandamenti»: stop ai preordini digitali, stop al DLC single-player già presente nei file di gioco, e «offline fallback» obbligatori quando chiudono i server. Il linguaggio ricorda da vicino le battaglie sulla preservazione dei titoli sempre online.
Nelle stesse release compaiono watermark, link crypto e QR verso un token Solana presentato come finanziamento di un «progetto segreto»: è questo il punto che ha fatto scattare le accuse di strumentalizzazione.
La linea di Stop Killing Games
Stop Killing Games ha chiesto ai sostenitori di non inviare denaro, di non partecipare all'azione e di non confondere la campagna legale con il leak. Nella nota si parla di mezzi illegali inaccettabili, di rischio reputazionale per chi lavora a Rockstar e di danno ai developer rispetto al management.
Il messaggio chiave per i lettori è operativo: stessa enfasi sulla proprietà digitale, metodi opposti. Chi segue la campagna europea sui fallback offline non è automaticamente dalla parte di chi pubblica materiale non autorizzato.
Cosa resta in agenda
Avevamo già raccontato il primo giro di clip, mappa e DMCA: l'aggiornamento di oggi è politico più che tecnico. L'appuntamento ufficiale più vicino resta l'Extended Look del 27 agosto.
Per chi vuole informarsi sul gioco conviene aspettare i canali Rockstar e ignorare wallet e link crypto agganciati alle leak.

