Articolo aggiornato il 21 ottobre 2026. Don't Nod, lo studio di Life is Strange e Lost Records, ha annunciato il 20 ottobre l'apertura di una procedura di salvaguardia accolta dal Tribunale delle attività economiche di Parigi con una sentenza del 19 ottobre. Lo strumento congela i debiti pregressi e concede sei mesi per trovare i fondi mancanti. Con il piano di riorganizzazione in Francia i posti a rischio scendono a un massimo di 85, contro i 90 indicati a settembre.
La procedura di salvaguardia
La procedura riguarda la società Don't Nod Entertainment SA e il tribunale ha nominato amministratore giudiziario lo studio SELARL Détroit, rappresentato da Charles-Henri Carboni. Per tutta la durata della procedura i debiti precedenti alla sentenza restano congelati, mentre l'attività prosegue. L'amministratore delegato Oskar Guilbert la definisce una scelta di anticipo e di protezione, resa necessaria dal fatto che l'attuale livello di cassa non basta a coprire in modo soddisfacente il fabbisogno dei progetti in corso.
Il ridimensionamento riguarda solo la Francia: l'obiettivo è concentrare il lavoro parigino su una sola linea di produzione, senza toccare lo studio di Montréal, impegnato su un gioco narrativo basato su una grande proprietà intellettuale di Netflix. Le prime riunioni di informazione e consultazione con i rappresentanti dei lavoratori si sono già svolte secondo il calendario previsto. Gli 85 posti sono un tetto massimo, non licenziamenti già eseguiti.
I numeri del semestre
I conti semestrali, approvati dal consiglio di amministrazione il 19 ottobre, confermano le cifre anticipate a settembre: ricavi a 6,1 milioni di euro, in calo del 14% sul primo semestre 2025, ed EBITDA operativo in perdita per 4,3 milioni, contro i 2 milioni di un anno prima. Le vendite scendono a circa 3,5 milioni, frenate anche da Aphelion, andato sotto le attese, mentre i ricavi da sviluppo salgono a 2,6 milioni. La perdita netta è di 7,1 milioni.
La cassa lorda era di 9,9 milioni a fine giugno, contro i 15,5 milioni di fine 2025, e il patrimonio netto è sceso a 12,7 milioni. Nel semestre non sono stati capitalizzati i costi di produzione di Aphelion e del progetto P14, che non soddisfa ancora il criterio legato alla capacità di finanziamento. Senza capitali esterni, lo studio continua a segnalare un'incertezza significativa sulla propria continuità oltre il 31 gennaio 2027.
Cosa cambia per i giocatori
La procedura non equivale a una chiusura e, per ora, non comporta la cancellazione di giochi annunciati. È però il segnale più netto finora delle difficoltà dello studio, che ha davanti un periodo di osservazione iniziale di sei mesi per trovare un finanziamento stabile. Il rischio concreto riguarda la capacità di portare a termine le produzioni in corso, a partire dal progetto P14, e la data da tenere d'occhio resta la fine di gennaio 2027.

