GSC Game World ha preso pubblicamente le distanze dalle recenti dichiarazioni del fondatore Sergiy Grygorovych sul vecchio accordo di esclusiva console tra STALKER 2 e Xbox. Dopo che Grygorovych aveva sostenuto che Microsoft avesse pagato più dell'intero costo di sviluppo del gioco per blindarne l'uscita iniziale su Xbox e Game Pass, lo studio ha chiarito che quei commenti non riflettono in modo accurato lo stato reale dei fatti. Il caso non riapre l'esclusiva, ormai conclusa, ma riaccende il dibattito su come venne costruito uno dei deal più discussi dell'era Series.
Perché GSC è intervenuta adesso
Secondo la dichiarazione diffusa dallo studio, il silenzio iniziale rischiava di essere letto come una conferma implicita di informazioni «semplicemente non vere». GSC sostiene che, in base agli accordi interni tra le parti, Grygorovych non fosse coinvolto né nelle negoziazioni con i partner relative a STALKER 2 né nell'intero ciclo produttivo del gioco, e per questo i suoi commenti non possono essere considerati una fotografia affidabile dell'accordo commerciale con Microsoft.
Il passaggio più forte della nota non è la pubblicazione di una cifra alternativa, ma la contestazione dell'autorevolezza stessa della fonte che aveva fatto esplodere il caso. In parallelo, lo studio rivendica di aver rispettato gli accordi esistenti e di voler riportare la discussione su basi fattuali.
Cosa resta vero sul vecchio accordo Xbox
Il cuore della controversia riguarda il periodo in cui STALKER 2 era un'esclusiva console temporanea dell'ecosistema Xbox e un titolo day-one su Game Pass. Quella finestra si è già chiusa e il gioco è nel frattempo arrivato anche su PS5, quindi l'impatto immediato per i giocatori non è sul catalogo attuale ma sulla lettura storica del rapporto tra Microsoft e GSC.
Nella stessa dichiarazione, la software house sottolinea che il finanziatore principale dello sviluppo è stato l'attuale proprietario Max Krippa e che il team è concentrato sugli ultimi ritocchi a un aggiornamento importante e al primo grande DLC narrativo. È un modo per spostare l'attenzione dal retroscena economico al futuro del supporto post-lancio.
Perché la storia conta oltre il gossip industriale
Le cifre dei deal first-party e Game Pass restano quasi sempre opache, ma il peso simbolico di STALKER 2 è alto: si parla di un progetto travagliato, di un marchio identitario per Xbox negli anni Series e di uno dei casi più citati quando si discute del valore economico delle esclusive temporanee.
Per chi segue il mercato, la smentita di GSC serve soprattutto a ribadire che i retroscena industriali non possono essere dati per assodati solo perché pronunciati da figure storiche del brand. Per chi aspetta contenuti nuovi, il dettaglio più concreto è un altro: lo studio promette novità vicine su update maggiore e primo story DLC.

