Roblox ha pubblicato il 29 ottobre i risultati del terzo trimestre 2026. I ricavi sono saliti del 16% su base annua a 1,572 miliardi di dollari, mentre i bookings, cioè il valore della valuta virtuale acquistata dai giocatori nel periodo, sono scesi del 12% a circa 1,7 miliardi. La perdita netta consolidata si è ridotta a 230 milioni di dollari, contro i 258 milioni dello stesso trimestre del 2025.
Ricavi in crescita e bookings in calo possono sembrare in contraddizione, ma dipendono dal modo in cui la società contabilizza gli acquisti. Gran parte della spesa in Robux viene riconosciuta come ricavo lungo la vita media stimata di un utente pagante, pari a 27 mesi: i conti di oggi riflettono quindi anche l'enorme crescita dei bookings registrata nel 2025. La società sottolinea che rispetto a due anni fa i bookings sono comunque cresciuti di oltre il 50%.
Il dato che ha pesato di più è quello sugli utenti. Gli utenti attivi giornalieri medi sono stati 138 milioni, in aumento del 12% sul trimestre precedente ma in calo del 9% rispetto a un anno fa, sotto i circa 145,8 milioni attesi dal consenso degli analisti. Le ore di gioco sono arrivate a quasi 34 miliardi, con una crescita del 17% sul trimestre. In Borsa il titolo è arrivato a perdere quasi il 20% nella seduta successiva ai conti.
Sul calo pesa il confronto con la crescita straordinaria del 2025, come ricorda la stessa società, ma anche l'introduzione di controlli più severi sull'età degli utenti. Secondo la lettera agli azionisti, a fine trimestre il 64% degli utenti giornalieri aveva completato la verifica dell'età. Per il quarto trimestre la società prevede bookings in calo tra il 10 e il 15% su base annua e ricavi in crescita tra il 4 e il 12%.
La lettera insiste molto sull'intelligenza artificiale. Nell'ultimo mese, spiega Roblox, oltre l'80% dei cento giochi più giocati sulla piattaforma per ore di utilizzo ha sfruttato strumenti di AI per accelerare lo sviluppo, e i caricamenti giornalieri di risorse nel cloud sono triplicati rispetto al mese precedente. Già ad agosto, dopo i conti del secondo trimestre, il mercato aveva punito il titolo per il rallentamento della piattaforma.
