Cosa ha respinto il JPO
La domanda riguarda meccaniche di cattura con oggetti sferici e interazione touchscreen, non i design dei Pal. Tra i motivi del rifiuto c'è la mancanza di passo inventivo: l'ufficio ha richiamato, tra le altre evidenze, un video YouTube del 2013 del fangame Pokémon Generations, in cui si vede già un flusso di selezione e lancio della sfera verso un Pokémon sul campo.
Nintendo ha contestato l'uso di quell'opera, sostenendo che viola i suoi diritti d'autore e che non andrebbe trattata come riferimento «autorizzato». L'esaminatore ha chiuso il punto: per la legge giapponese sui brevetti, se un'opera viola o meno il copyright non influisce sul giudizio di novità o di passo inventivo. Ha anche liquidato come «fraintendimento del tutto irragionevole» l'idea che citare il fangame equivalga a riconoscerlo come prodotto ufficiale Pokémon.
Il botta e risposta sui nomi dei personaggi
Nel controdedurre, la parte Nintendo ha chiesto di non chiamare i personaggi del video con i nomi di Ash, Pikachu o Poké Ball, ma come «personaggi che violano» quei marchi. L'esaminatore ha risposto che, anche riscrivendo tutto in formule pedanti — «oggetto a forma di piccolo animale giallo», «ragazzo col berretto rosso», «sfera metà rossa e metà bianca» — la struttura logica del rifiuto non cambierebbe. Su un altro passaggio (il video sarebbe «solo un video» e quindi insufficiente) ha smontato entrambe le letture possibili, inclusa l'ipotesi che non fosse gameplay reale.
Il rifiuto resta in piedi. Nintendo può presentare ricorso interno al Commissario del JPO entro tre mesi. Resta distinto dal processo civile: non è una sentenza su Palworld, ma il diniego a concedere un nuovo brevetto divisionale nella stessa famiglia.
La causa a Tokyo: ancora aperta, ma più stretta
A settembre 2024 Nintendo e The Pokémon Company hanno citato Pocketpair per violazione di più brevetti su meccaniche di gioco (tra cui cattura e cavalcatura), non sui modelli dei personaggi. Dopo la denuncia, Pocketpair ha modificato Palworld in modo preventivo: dalla patch 0.3.11 (novembre 2024) i Pal non si evocano più lanciando una Pal Sphere; dalla 0.5.5 (maggio 2025) la planata passa a un deltaplano oggetto invece del volo in groppa. Lo studio ha sempre sostenuto di non violare i titoli e di ritenerli invalidi, presentando i cambi come misura cautelare.
A novembre 2025 i ricorrenti hanno rivisto le richieste: la causa riguarda ora soprattutto le versioni precedenti del gioco, non quelle aggiornate. Dopo l'uscita della 1.0 — di cui abbiamo parlato quando Pocketpair ha chiuso l'early access — il contenzioso resta attivo, ma con un perimetro più ristretto. Nei documenti pubblici risultano una fase di presentazione delle prove intorno al 1° ottobre 2026 e una prima valutazione del giudice verso il 9 novembre 2026.
Cosa cambia per chi gioca
Per la versione attuale di Palworld l'impatto diretto del rifiuto JPO è limitato: non spegne la causa e non «assolve» automaticamente Pocketpair in tribunale. Conta però come segnale parallelo: Nintendo ha faticato a far passare una domanda divisionale sulla cattura, mentre in aula il caso si è già ristretto alle build più vecchie dopo le patch. Eventuali ingiunzioni o risarcimenti sul prodotto di oggi restano ipotesi da verificare in sentenza; le cifre di danno richieste in causa sono state descritte da osservatori del dossier come molto contenute rispetto alle spese legali tipiche di un contenzioso di questo livello.
Nei prossimi mesi conviene seguire due binari distinti: l'eventuale ricorso Nintendo sul rifiuto divisionale e, a ottobre–novembre, i passi del Tribunale di Tokyo. Fino ad allora Palworld 1.0 resta giocabile sulle piattaforme già uscite, con le meccaniche post-patch.

