Bungie e Sony Interactive Entertainment hanno raggiunto un accordo per chiudere la controversia legale con Christopher Barrett, ex game director di Marathon e veterano dello studio. I termini economici restano riservati. L'unico elemento reso pubblico dalle parti è il ripristino del credito di Original Game Director nei materiali ufficiali di Marathon.
Cosa era in disputa
Barrett aveva lasciato Bungie nel 2024 dopo un'indagine interna su accuse di condotte inappropriate verso dipendenti. In seguito aveva intentato causa sostenendo che studio e Sony avessero danneggiato la sua reputazione e che il licenziamento fosse legato anche a questioni economiche legate all'acquisizione. Sony e Bungie avevano contestato la ricostruzione.
Una prima versione del fascicolo era stata archiviata nel dicembre 2025 per mancanza di giurisdizione sui danni monetari; la causa era poi stata ripresentata in altra sede nel gennaio 2026, prima dell'accordo di luglio.
L'accordo e il credito su Marathon
In un comunicato congiunto ripreso dalle ricostruzioni di stampa di settore, le parti riconoscono i 25 anni di contributo di Barrett a titoli di successo di Bungie e confermano l'inserimento del suo nome nei crediti di Marathon come original game director. Barrett ha dichiarato di essere «molto soddisfatto» dell'esito e di voler chiudere il capitolo.
Non risultano cifre pubbliche sull'eventuale indennizzo: quanto comunicato si ferma al ripristino del credito e alla chiusura del contenzioso.
Il contesto Bungie 2026
L'accordo arriva a ridosso di un nuovo round di tagli allo studio: documenti WARN e comunicazioni SIE hanno indicato circa 292 uscite nella sede di Bellevue, con impatto su Destiny e parte del team Marathon, dopo l'annuncio della fine dello sviluppo di Destiny 2. Hermen Hulst (SIE) aveva parlato di scelta necessaria per allineare risorse e priorità di portfolio.
Per i giocatori l'effetto immediato è reputazionale e di trasparenza sui crediti di Marathon, non un cambio di roadmap di gioco comunicato insieme all'accordo.

