Salta al contenuto principale

Signal · PlayerSpace

Tech news

Australia, il tribunale apre iPhone agli store terzi e riammette Fortnite

La Corte Federale australiana ha stabilito che Apple ha violato le norme sulla concorrenza: Fortnite torna subito sull'App Store per 15 milioni di utenti iOS, mentre dal primo marzo 2027 iPhone dovrà aprirsi a store di terze parti e pagamenti alternativi. Apple presenterà ricorso.

MarcostoxMarcostox25 ottobre 2026 4 minuti di lettura

La Corte Federale australiana ha stabilito che Apple ha violato le norme sulla concorrenza e le ha ordinato di aprire iPhone agli store di terze parti e ai pagamenti alternativi. Per effetto della decisione, Fortnite è tornato subito sull'App Store australiano dopo sei anni di assenza, raggiungendo circa 15 milioni di utenti iOS nel Paese. Le modifiche strutturali al sistema operativo entreranno invece in vigore dal primo marzo 2027. Apple ha già annunciato che presenterà ricorso contro il provvedimento.

Cosa prevede la sentenza del giudice Beach

In una sentenza di 235 pagine depositata il 22 ottobre, il giudice Jonathan Beach ha scritto che Apple detiene un potere di mercato sostanziale nella distribuzione delle app su iOS e nei sistemi di pagamento interni. Secondo il tribunale, l'azienda ha violato il Competition and Consumer Act australiano attraverso una fitta rete di clausole contrattuali e barriere tecniche pensate per limitare la concorrenza. Apple dovrà inoltre pagare l'85% delle spese legali sostenute da Epic nel processo.

Il provvedimento definisce le misure concrete dopo il verdetto dell'agosto 2025, con cui la stessa Corte Federale aveva stabilito che Apple e Google avevano abusato della propria posizione dominante nella gestione dei rispettivi negozi digitali. Epic Games, affiancata da un'azione collettiva parallela, contestava da anni il divieto di installare negozi alternativi e l'obbligo di usare il sistema di pagamento proprietario, su cui venivano applicate commissioni comprese tra il 15 e il 30 per cento.

Store alternativi e pagamenti esterni dal primo marzo 2027

Il giudice ha fissato al primo marzo 2027 la scadenza entro cui Apple dovrà modificare le regole di iOS in Australia. Da quella data gli utenti potranno scaricare applicazioni direttamente dai siti degli sviluppatori sul web aperto e installare store di terze parti concorrenti dell'App Store. Anche l'Epic Games Store per iOS arriverà nel Paese in un secondo momento, sfruttando le nuove aperture imposte dal tribunale federale alla piattaforma mobile della casa di Cupertino.

Sul fronte dei pagamenti, gli sviluppatori potranno offrire metodi alternativi senza che Apple possa imporre il proprio sistema di acquisti in-app o applicare commissioni aggiuntive. L'azienda non potrà nemmeno impedire alle app di indirizzare i clienti verso negozi esterni per completare gli acquisti, né trattenere quote sulle transazioni concluse tramite gli store di terze parti. Secondo le associazioni dei consumatori australiane, il cambio di regole dovrebbe favorire prezzi più bassi per il pubblico.

Il ritorno di Fortnite e la reazione di Apple ed Epic

La contesa era iniziata nel 2020, quando Apple aveva rimosso Fortnite dall'App Store dopo che Epic aveva aggirato le commissioni della piattaforma. Mentre il battle royale prosegue il suo ricambio interno dopo la scelta con cui Epic ha ritirato Rocket Racing e i template UEFN, il mercato australiano era rimasto uno degli ultimi esclusi dal ritorno globale su iOS avvenuto nei mesi scorsi, perché fino a questa settimana la causa locale era stata vinta solo in parte.

L'amministratore delegato di Epic Games, Tim Sweeney, ha definito la sentenza una grande vittoria per i consumatori e per gli sviluppatori. Con questa decisione l'Australia si aggiunge all'Unione Europea — dove lo store di Epic ha debuttato su iOS nel settembre 2024 grazie al Digital Markets Act — oltre che al Giappone, al Brasile e agli Stati Uniti nell'imporre ad Apple l'apertura del proprio ecosistema mobile a canali e pagamenti esterni.

Apple, che durante tutto il procedimento ha difeso le proprie regole richiamando la tutela della sicurezza degli utenti e della proprietà intellettuale, ha fatto sapere di non condividere molte delle conclusioni del giudice. Un portavoce della società ha dichiarato che l'azienda chiederà una sospensiva e presenterà appello, con l'obiettivo di ottenere una soluzione che rispetti la propria proprietà intellettuale e preservi l'esperienza sicura che consumatori e sviluppatori si aspettano dall'App Store.

Community

Commenti 0

Sii il primo a commentare questo articolo

La discussione parte da te — lascia il tuo commento.