Team Spirit ha sconfitto TEAM VISION per 3-2 nella grand final di The International 2026, conclusa domenica 23 agosto all'Oriental Sports Center di Shanghai. È la prima organizzazione nella storia di Dota 2 a sollevare l'Aegis of Champions per la terza volta. Il carry Illya «Yatoro» Mulyarchuk e l'offlaner Magomed «Collapse» Khalilov diventano i primi giocatori tricampioni del torneo, dopo i titoli del 2021 e del 2023. Lo Spirit incassa circa 1,42 milioni di dollari su un prize pool finale intorno ai 3,47 milioni.
Una finale al quinto game da 64 minuti
La serie best-of-five ha oscillato fino all'ultimo map: VISION ha vinto i game 2 e 4 e ha costretto lo Spirit a chiudere sul filo nel decider. Il quinto incontro è durato 64 minuti, con buyback esauriti e oggetti neutrali al massimo livello prima del push finale.
Non è stato un walkover: VISION aveva già battuto lo Spirit nel upper bracket e ha tenuto testa fino all'ultimo teamfight, quando Yatoro è stato salvato da un Nightmare di Alexandr «rue» Filin e ha ribaltato lo scontro decisivo.
Perché conta nel pantheon di TI
Prima di questa edizione nessuna squadra aveva superato due vittorie all'International; Spirit aggancia da sola la vetta del palmarès organizzativo. Yatoro e Collapse condividono un record individuale che nessun altro carry-offlane duo aveva raggiunto in sei presenze complessive al torneo.
Il coach Yaroslav «Miposhka» Naidenov completa il terzo titolo dopo due Aegis da giocatore: per Denis «Larl» Sigitov, rue e Alexey «not_me» Kosmynin è invece la prima vittoria assoluta al Mondiale.
Il percorso e il premio
Lo Spirit è arrivato alla finale dal lower bracket, ripetendo il percorso eroico delle edizioni passate e vendicando le due sconfitte precedenti contro la stessa VISION nel bracket. Il prize pool è cresciuto oltre la base da 1,6 milioni grazie ai bundle di supporto: la prima squadra ha incassato circa 1.416.786 $, pari al 42,5% del montepremi finale.
Per la scena CIS è un trionfo interno — entrambe le finaliste erano della regione — e per i fan italiani resta soprattutto la conferma che Yatoro, già al centro del dibattito sul miglior carry del mondo, ha messo un terzo trofeo in bacheca.

