Blizzard Entertainment ha svelato a BlizzCon 2026 un nuovo StarCraft: non un RTS e non un sequel numerato della serie strategica, ma uno shooter open world ambientato nel settore Koprulu, con finestra di uscita indicata per la primavera 2030. L’annuncio è arrivato durante l’Opening Ceremony insieme ad altre novità del catalogo Blizzard.
Il progetto è presentato ufficialmente come un’esperienza originale di sparatutto in mondo aperto. Al momento non sono state comunicate le piattaforme, né dettagli di gameplay oltre al tono del cinematic di reveal intitolato Dominion.
Cosa ha detto Blizzard
Nel riepilogo ufficiale della cerimonia d’apertura, Blizzard invita a «tornare nel settore Koprulu» quando arriverà StarCraft, descritto come «an original open-world shooter» con destinazione Spring 2030. Il messaggio di chiusura è volutamente asciutto: «There’s only one thing we can say: it’s about damn time.»
Lo studio conferma così il ritorno della franchise dopo oltre quindici anni dall’uscita di StarCraft II: Wings of Liberty (2010), ma cambia genere rispetto alla tradizione real-time strategy.
Team e dichiarazione di Dan Hay
Alla guida del progetto c’è Dan Hay, già legato alla serie Far Cry, affiancato da AnaLee Haertling. In interviste post-annuncio Hay ha difeso la scelta di comunicare così presto la finestra 2030: annunciare la data, ha spiegato, serve a mostrare che il team è «serious» e che è una scadenza su cui si sente «really confident».
«The date is a frame, and we're very serious about it», ha aggiunto, sottolineando che il gruppo ha lavorato sul titolo «for a little bit», è orgoglioso del lavoro fatto e voleva dare alla community «just an inkling» della storia.
Ambientazione: Koprulu, settant’anni dopo
Secondo quanto comunicato in sede di presentazione, il gioco si colloca in un «living universe» nel settore Koprulu, circa settanta anni dopo gli eventi di StarCraft II: Legacy of the Void. Il cinematic Dominion mostra toni grit di guerra terran contro uno sciame zerg in ripresa, senza gameplay.
Restano aperti tutti i punti operativi: struttura del mondo aperto, modalità multiplayer, roster giocabile e distribuzione store. Blizzard ha promesso aggiornamenti «as development progresses» nei prossimi anni.
Cosa non è (ancora) ufficiale
Non risulta un annuncio di StarCraft 3 RTS, né una data giorno/mese precisa oltre alla primavera 2030. Non risultano piattaforme confermate dallo studio nell’annuncio di Opening Ceremony. Per ora il fatto centrale è il cambio di rotta creativa: StarCraft torna come shooter narrativo open world, non come strategico classico.

