Polyarc, lo studio noto per la serie VR Moss, ha annunciato la chiusura dopo quasi dodici anni di attività. Nel comunicato pubblicato sul proprio profilo LinkedIn lo studio parla della fine di un’era e invita chi assume a consultare un foglio condiviso con i profili del team rimasto.
«After nearly 12 years riding the joyous rollercoaster of emotions that is making video games, our time together has come to an end», si legge nel messaggio. «As we wind down active development, we are saying our farewells to each other.»
Il messaggio di addio
Polyarc ringrazia chi ha lavorato al progetto e chi ha giocato i titoli: «Working together over all of these years has been an honor. Bringing surprise and delight to those who played our games has been a privilege. Thank you to everyone at Polyarc, our work is now finished.»
Allo stesso post è allegato un foglio Google con circa trenta sviluppatori coinvolti dalla chiusura, con ruoli e contatti per favorire nuove assunzioni.
Da Moss a The Forgotten Relic
Fondato nel 2015, Polyarc aveva debuttato con Moss (poi rinominato Moss VR) su PlayStation VR nel 2018, poi su PC VR e Meta Quest. Il sequel Moss: Book II (2022) aveva vinto il premio VR/AR Game of the Year ai The Game Awards 2022. La franchise ha raccolto oltre 160 premi e nomination.
Nel 2025 è arrivato lo spin-off PvP Glassbreakers: Champions of Moss, che non ha trovato lo stesso pubblico. A luglio 2026 lo studio ha pubblicato Moss: The Forgotten Relic, porting non-VR dei due Moss più l’espansione The Twilight Garden, co-sviluppato con Blackbird Interactive: ultima release prima dello spegnimento.
Contesto economico
Già a marzo 2026 Polyarc aveva ridotto l’organico di circa due terzi dopo la perdita di finanziamenti su un progetto in sviluppo e il fallimento di un tentativo di “hail mary” con un publisher esterno. La chiusura di settembre chiude il percorso di uno dei nomi più citati del platforming narrativo in realtà virtuale.
Shuhei Yoshida, ex dirigente PlayStation legato all’iniziativa VR, ha salutato pubblicamente lo studio e Quill, il topo protagonista di Moss: «Goodbye Polyarc, you (and Quill) will be remembered.»

