Il parco più pericoloso del cinema torna in forma interattiva: Frontier Developments ha rilasciato Jurassic World Evolution 3: Rebirth Expansion, il DLC più corposo della saga finora. Ambientato prima degli eventi del film Jurassic World Rebirth, ti mette al comando di tre location top-secret sull'Île Saint-Hubert — con quattro nuove specie e il mostro che ha fatto discutere il fandom: il Distortus rex.

Sei arti, zero pietà
Il Distortus rex è il risultato di esperimenti genetici sull'isola: polimelia con due zampe posteriori e quattro anteriori, due paia di braccia toraciche e una coppia principale che regge gran parte del peso in movimento. Considerato troppo instabile per l'esposizione pubblica, resta materiale di studio fino al disastro che precede il film. Accanto a lui arrivano Mutadon, Titanosaurus e Aquilops, oltre a skin fedeli per T. rex, Spinosaurus, Mosasaurus e altri iconici del franchise.
La campagna flessibile ti fa gestire un bilancio condiviso tra Main Facility, Ancient Valley e Riverside Lab, espandendo una rete di energia geotermica sull'isola. Oltre 350 pezzi scenici e 37 blueprint ispirati al film e all'architettura maya dell'isola alimentano la fantasia da zoo-manager sadico.
Update gratuito per tutti i giocatori
In parallelo all'espansione a pagamento (24,99 euro/dollari) è uscito l'Update 1.3 gratuito: comportamento semi-acquatico per T. rex, Cretaceous Cruise negli aviari, Cearadactylus in unità familiare e altri ritocchi richiesti dalla community. Su Xbox il gioco base resta su Game Pass; il DLC va acquistato separatamente.
Il parco più grande della serie
Rebirth non è un pacchetto skin: è una campagna narrativa che allarga il lore cinematografico e spinge le meccaniche di gestione verso nuovi rischi. Se ami costruire recinti e poi pentirti quando il Distortus rompe tutto, Frontier ha appena consegnato la sua offerta più ambiziosa per JWE3.
