L'amministratore delegato di Intel, Lip-Bu Tan, ha confermato di aver avuto un colloquio con la numero uno di AMD, Lisa Su, per valutare possibili ambiti di collaborazione tra i due concorrenti dei processori PC e server. La rivelazione è arrivata durante un incontro pubblico tenuto il 24 ottobre con Jimmy Cheng, presidente della Chinese American Semiconductor Professional Association. Al momento non è stato firmato alcun accordo commerciale. L'apertura rientra nel piano di rilancio avviato a Santa Clara.
Chip su misura per i clienti, packaging avanzato e lavoro sull'ecosistema x86
Nel corso dell'intervento, Tan ha spiegato che Intel deve abbandonare la tradizionale rigidità delle proprie roadmap interne per adattare l'architettura dei chip alle richieste dei committenti, dai processori Xeon fino agli acceleratori grafici e AI. L'obiettivo dichiarato dal dirigente è triplicare l'impegno sui semiconduttori su misura, affiancando alle CPU tradizionali anche circuiti ASIC dedicati, ottiche co-assemblate, sistemi per la robotica e soluzioni di packaging avanzato.
Sebbene Tan non abbia specificato su quali fronti si sia concentrato il confronto diretto con Lisa Su, una cooperazione tecnica tra le due aziende ha già precedenti concreti. Nell'ottobre 2024 Intel e AMD hanno infatti fondato insieme l'x86 Ecosystem Advisory Group per armonizzare l'evoluzione del set di istruzioni x86, collaborando poi all'integrazione delle librerie ZenDNN all'interno del percorso open source oneDNN così da unificare l'inferenza PyTorch sulle rispettive CPU.
Lo stato delle fonderie Intel tra produzione 18A e il nodo 14A nel 2027
Un pilastro centrale della strategia delineata da Tan riguarda l'apertura delle fonderie Intel a clienti esterni, un settore in cui l'affidabilità sulle tempistiche di consegna dei wafer conta quanto le prestazioni litografiche. Il dirigente ha confermato che il processo produttivo 18A ha ormai raggiunto la produzione in volumi, mentre procede lo sviluppo del successivo nodo 14A: dopo il rilascio della versione 0.5 del kit di progettazione PDK, l'azienda si prepara a distribuire la versione 0.9.
La versione definitiva 1.0 del PDK per il nodo 14A è invece prevista per l'inizio del 2027, passaggio che consentirà ai partner esterni di finalizzare i progetti destinati alla produzione di massa. Per ricostruire la fiducia dei committenti dopo i ritardi degli anni passati, Tan ha riferito di aver preso in carico personalmente quindici criticità operative segnalate da un cliente delle fonderie, risolvendole punto per punto per consolidare le commesse future sul mercato globale ed europeo.

