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Exynos 2700 in produzione di massa per i Galaxy S27 in Europa e Corea
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Exynos 2700 in produzione di massa per i Galaxy S27 in Europa e Corea

Secondo fonti di settore Samsung ha avviato la produzione di massa dell'Exynos 2700 per Galaxy S27, Plus e Pro in Europa e Corea. L'Ultra non è ancora deciso.

MarcostoxMarcostox03 ottobre 2026 3 minuti di lettura

Samsung ha avviato la produzione di massa front-end dell'Exynos 2700, il processore progettato in casa per la serie Galaxy S27. Non è un comunicato ufficiale: secondo fonti di settore del 2 ottobre i wafer sono già in fabbricazione su larga scala, con volumi oltre il 10% più alti rispetto all'Exynos 2600. La ragione è una lineup più larga. Base, Plus e il nuovo Pro destinati a Corea del Sud ed Europa dovrebbero montare l'Exynos 2700; Stati Uniti, Cina e altri mercati restano sulla serie Snapdragon 8 Elite di sesta generazione. L'Ultra, il modello che in Italia pesa di più sul listino, non è ancora assegnato.

Fino al mese scorso la divisione mobile non aveva chiuso la quota di Exynos. Ora, sempre secondo quelle fonti, i volumi per Galaxy S27, S27 Plus e S27 Pro sono definiti e la produzione di wafer è partita, oltre la fase di campionamento. Il test finale dei wafer passa a terze parti, il packaging resta interno. Dall'ingresso in fabbrica front-end al chip finito di solito passano tre o quattro mesi, una finestra compatibile con un lancio della serie nel 2027, senza una data ufficiale.

Europa e Corea sull'Exynos, Ultra in sospeso

Lo schema regionale ricalca quello della serie S26. Base, Plus e Pro venduti in Corea del Sud e in Europa sono attesi con Exynos 2700. Negli Stati Uniti, in Cina e in altri mercati è attesa la serie Snapdragon 8 Elite di sesta generazione. Il Galaxy S26 Ultra, per confronto, era uscito interamente con lo Snapdragon 8 Elite di quinta generazione. Sul S27 Ultra Samsung non ha deciso se usare l'Exynos 2700 e su quale quota di pezzi.

Dentro l'azienda le priorità non coincidono. La divisione che progetta gli Exynos spinge per metterlo anche sull'Ultra, perché un flagship di vertice sostiene ricavi e credibilità del chip. Chi costruisce i telefoni ha l'ultima parola e sta pesando prestazioni, termiche, il prezzo dei chip Qualcomm e la capacità del nodo SF2P in fonderia. Sul top di gamma le stesse fonti indicano come candidato probabile lo Snapdragon 8 Elite Extreme di sesta generazione: quest'anno Qualcomm ha sdoppiato la famiglia in Elite ed Elite Extreme, e la variante Extreme punta su AI e GPU più spinte. Finché la divisione mobile non chiude, resta una previsione, non una scheda prodotto.

Cosa si sa del chip, e cosa no

L'Exynos 2700 è indicato sul processo Samsung Foundry SF2P, seconda generazione a 2 nanometri. Rispetto al primo nodo SF2, quel processo è descritto con un 12% di prestazioni in più, consumi inferiori del 25% e un'area ridotta dell'8%. Sono specifiche di processo, non un benchmark ufficiale del 2700. Circolano anche stime interne non confermate da Samsung: in Geekbench 6 il multi-core dell'Exynos 2700 sarebbe circa il 9,5% sopra lo Snapdragon 8 Elite Extreme, che risulta a 4.308 in single-core e 12.856 in multi-core. Da lì si ricava un multi-core Exynos sopra i 14.000, con il single-core ancora indietro. Vanno letti come numeri di settore, non come dati di prodotto.

Per chi compra in Italia il punto pratico è un altro. Se lo schema regionale regge, Galaxy S27, S27 Plus e S27 Pro da noi arriverebbero con Exynos 2700, mentre l'Ultra potrebbe restare su Qualcomm oppure no. È la stessa incertezza che, generazione dopo generazione, cambia autonomia, calore e prestazioni di gioco tra un mercato e l'altro. Sul design della serie c'è già un altro fronte aperto, il Privacy Display anche sul Pro: Galaxy S27 Pro e Ultra, Privacy Display anche sul Pro.

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