Durante l’Opening Ceremony di BlizzCon 2026, Blizzard Entertainment ha annunciato ufficialmente Diablo V, nuovo capitolo della serie in sviluppo con finestra di uscita nella primavera 2029. Il punto di partenza narrativo è inedito per la franchise: Sanctuary è già caduta, gli eroi del passato sono sconfitti e Diablo ha vinto.
L’annuncio arriva nei giorni del trentesimo anniversario della serie e apre una fase di reveal a lungo raggio. Blizzard non ha ancora indicato le piattaforme, né una data giorno/mese precisa oltre alla primavera 2029.
Premessa: dopo la sconfitta
Nei comunicati ufficiali lo studio descrive un Santuario in cui l’apocalisse non è un orizzonte, ma il presente. Diablo governa da Westmarch e usa abitanti e anime come armi nel Conflitto Eterno; non è più una minaccia rimandata alla fine del percorso, ma una presenza che plasma mondo, storia e percorso del giocatore fin dall’inizio.
Il protagonista è presentato come Erede di Westmarch, in fuga tra le rovine di un regno trasformato in avamposto infernale. Pochi umani sono scampati: alcuni si sono piegati al culto, altri sono stati corrotti in Dread Commanders. Una misteriosa connessione con Diablo rende il personaggio al tempo stesso vulnerabile e pericoloso per il Signore del Terrore.
Mondo, carovana e classi svelate
Nel panel Diablo V: Forging the Next Era il team ha mostrato un Continente Occidentale devastato e un paesaggio procedurale: terreno, punti di interesse, mostri e ricompense possono cambiare al ritorno. La sopravvivenza non è più legata a città fisse, ma a una carovana di alleati che viaggia con il giocatore: compagni e vendor con storie proprie. Tra i primi esempi citati, un’ex Sister of the Sightless Eye e un Treasure Goblin «spiaggiato» in un mondo in cui l’avidità ha perso senso.
Le prime tre classi annunciate sono il ritorno di Demon Hunter (doppie balestre, ombra e mobilità), Monk (arti marziali e potere sacro) e la nuova Plague Knight, costruita intorno a malattia e pestilenza consumate per ottenere potere. Blizzard precisa che arriveranno altre classi lungo la strada verso il lancio.
Loot in stile classico e roadmap
Sul fronte sistemi, il team punta a oggetti più leggibili e memorabili, con ispirazione a Diablo II: requisiti di statistiche sull’equipaggiamento, oggetti più grandi che occupano più slot in inventario, set basati sul gear, crafting ispirato a Lord of Hatred e ritorno di rune e runeword in stile classico.
Diablo V è ancora in fase precoce di sviluppo. A partire dal 2027 lo studio prevede aggiornamenti regolari su progressi, visione e feature. Nel frattempo è attivo il sito ufficiale Diablo5.Blizzard.com per le iscrizioni agli update. Sempre a BlizzCon, nel pacchetto Diablo, sono stati confermati anche Season of Hell’s Legacy di Diablo IV (15 settembre 2026), l’arrivo di Diablo IV su Nintendo Switch 2 nella stessa data e la classe Amazzone nella prima metà del 2027, oltre a una serie animata ambientata nel mondo di Diablo in sviluppo con Netflix — dettagli ancora da definire.
Restano aperti piattaforma, modello di monetizzazione e struttura completa del roster: per ora il fatto centrale è il cambio di premessa creativa. Sanctuary non va salvata prima del crollo: in Diablo V il crollo è già avvenuto.

