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Alphabet, ricavi a 127,6 miliardi e Cloud +103% ma il free cash flow va in rosso: titolo -12,6%

Nel terzo trimestre 2026 Google Cloud raddoppia grazie all'AI, ma 51,4 miliardi di investimenti in data center mandano il flusso di cassa in negativo e Wall Street vende.

MarcostoxMarcostox31 ottobre 2026 3 minuti di lettura

Alphabet ha chiuso il terzo trimestre con ricavi per 127,6 miliardi di dollari (+25%) e Google Cloud più che raddoppiato a 30,7 miliardi. Gli investimenti, in gran parte per l'infrastruttura AI, sono saliti a 51,4 miliardi e il free cash flow è negativo per 9,07 miliardi. Il 29 ottobre il titolo ha perso il 12,6%, la peggiore seduta della sua storia. Per gli analisti pesano i timori sui ritorni della spesa nell'AI.

Cloud e TPU corrono, la ricerca rallenta

La divisione Google Services, che comprende ricerca, YouTube, Android e abbonamenti, è cresciuta dell'11% a 96,3 miliardi di dollari. La pubblicità sulla ricerca ha raggiunto 63,35 miliardi, con un aumento del 12%, mentre gli annunci su YouTube sono saliti a 11,2 miliardi. Secondo l'amministratore delegato Sundar Pichai, la crescita annua delle query di ricerca è la più alta degli ultimi cinque anni.

Il segmento più dinamico resta Google Cloud, che ha generato 30,7 miliardi di ricavi contro i 15,2 di un anno fa e un utile operativo salito da 3,6 a 11,1 miliardi. Alphabet indica tra i motori della crescita l'infrastruttura AI per le aziende e la vendita di sistemi TPU, i chip progettati in casa. Pichai ha spiegato che il gruppo lavora per mettere online più capacità di calcolo.

Perché la Borsa ha punito il titolo

L'utile operativo del gruppo è cresciuto del 30% a 40,6 miliardi, ma l'utile netto è sceso a 26,2 miliardi dai 35 di un anno prima, soprattutto per una perdita non realizzata sulla partecipazione in SpaceX. Il dato più pesante è però il free cash flow: dopo i meno 5,86 miliardi del secondo trimestre, il passivo è salito a 9,07 miliardi, contro un rosso di circa 2,7 miliardi atteso dagli analisti.

La direttrice finanziaria ha attribuito il risultato agli investimenti, più che raddoppiati rispetto ai 24 miliardi di un anno fa, al magazzino accumulato per le vendite di sistemi TPU e al pagamento di 5,2 miliardi per una multa europea del 2018. Alphabet ha confermato la previsione di spesa per il 2026 tra 195 e 205 miliardi di dollari.

Nella seduta del 29 ottobre il titolo ha bruciato circa 500 miliardi di dollari di capitalizzazione, superando il precedente record negativo di marzo 2020, quando aveva ceduto l'11,63%. Pesano anche i ricavi della ricerca, sotto le attese degli analisti per il secondo trimestre consecutivo. È la prima volta in quasi quattro anni che Alphabet manca le previsioni sia sui ricavi sia sugli utili.

Cosa significa per i servizi Google

Durante la conferenza con gli investitori, il vicepresidente Philipp Schindler ha riconosciuto che AI Mode, la modalità di ricerca basata sull'intelligenza artificiale, genera meno annunci pubblicitari, aggiungendo che gli esperimenti in corso hanno dato risultati promettenti. I dirigenti hanno indicato nell'effetto cambi il fattore principale del rallentamento della ricerca e prevedono un impatto valutario ancora maggiore nel quarto trimestre.

Sul fronte dei prodotti, Pichai ha annunciato che l'app Gemini ha raggiunto un miliardo di utenti ed è il prodotto cresciuto più rapidamente nella storia di Google, mentre YouTube Music e Premium superano i 150 milioni di abbonati, prove incluse. Pichai ha aggiunto che l'uso del modello Argon, lanciato due settimane prima, è cresciuto tre volte e mezzo più rapidamente di Gemini 3, nonostante i limiti di capacità di calcolo.

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