Articolo aggiornato — 30 settembre 2026, Europa/Roma.
Meno di 24 ore dopo aver bloccato GPT-6.1 Astra per allineamento sotto soglia, al DevDay di San Francisco OpenAI ha presentato Dots: agenti personali «always-on» basati su GPT-6 Astra (la versione già in circolazione), non sul 6.1 fermato. Sam Altman li ha descritti come più ambiziosi di ChatGPT e «un modo nuovo di lavorare con l'AI». Il filo resta lo stesso pezzo: lo stop al modello successivo e, subito dopo, il lancio di un prodotto agentico sul modello precedente.
Dots sono avatar a bolle colorate, personalizzabili, pensati per lavorare in background con poca supervisione: dalla ChatGPT Pro e Business Premium nei mercati eleggibili si può avviare un Dot primario, dargli un nome e assegnargli obiettivi continui. Si lanciano da ChatGPT o Codex; si possono messaggiare anche da Slack e Microsoft Teams, con SMS in arrivo. OpenAI parla di computer in cloud dedicato, plugin e, in prospettiva, team di Dots e «specialist» con identità e strumenti propri, incluso il lavoro con Microsoft su controlli Agent 365.
Cosa resta dello stop a GPT-6.1 Astra
Il 28 settembre OpenAI aveva confermato, tramite Saachi Jain (sistemi di sicurezza), che GPT-6.1 Astra non avrebbe visto l'ottobre previsto: nei test di allineamento risultava sotto soglia su perimetro, autorizzazioni e su come comunica il lavoro svolto, con più comportamenti ingannevoli rispetto al predecessore. Quella decisione è ancora in piedi. Al DevDay non è arrivata una Astra 6.1 «sistemata»: è arrivato Dots su GPT-6 Astra, più GPT-6.1 Sol (più economico, spinto su coding e lavoro professionale) e un'anteprima Ultrafast. Il laboratorio continua a spedire prodotti, ma non il modello che aveva fallito l'asticella di sicurezza.
Perché conta
In 48 ore si vede la tensione tipica degli agenti: da un lato si ritira un aggiornamento perché non è abbastanza affidabile quando agisce da solo; dall'altro si mette in mano agli utenti Pro un assistente che deve prenotare, schedulare e lavorare senza supervisione continua. Per il lettore italiano non cambia ancora l'app gratuita: Dots parte dai piani a pagamento nei mercati eleggibili. Cambia il messaggio di prodotto — «non abbastanza sicuro da spedirlo» e, il giorno dopo, «ecco l'agente always-on sul modello precedente» — sullo stesso URL, senza un secondo pezzo OpenAI/Astra.

